Mercato azionario 5 luglio 2015

IN PRIMO PIANO - UN OCCHIO SUI MERCATI AZIONARI

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E non importa se questo valore era lontanissimo dagli effettivi valori del mercato. Nessun problema, basta che utilizzi il 10% della somma per sottoscrivere azioni, il valore lo decidiamo noi. E la domanda per le nuove azioni era semplicemente creata dando consigli che non si potevano rifiutare. Un meccanismo perverso perché a cedere al ricatto erano soprattutto i debitori che altre banche, più sane, non ritenevano affidabili. Di fatto è stato anche questo perverso meccanismo a determinare l’ammontare mostruoso dei crediti in sofferenza di queste popolari. Popolare di Vicenza ha perso più del 90% del valore in un anno.

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Banca Popolare di Bari ha fatto molto meglio, ha perso solo il 20%. Ora, probabilmente gli sventurati soci di Popolare di Bari sono meno sventurati di quelli di Popolare di Vicenza. Forse, dopo tutto il coperchio è stato sollevato solo ora e chissà che cosa si troverà nel pentolone. Quello su cui oggi vogliamo riflettere è la risposta data (in modo ufficiale) dalla Popolare di Bari a chi appunto faceva notare questo forte crollo del valore delle azioni della Banca: Quanto al prezzo delle azioni, scese a 7,50 euro, «si è trattato di una piccola svalutazione», visto che il 20% di passivo non può essere paragonato a quello registrato altrove, nel mondo bancario, pari al 60-80%. Certo chi crede che la svalutazione è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni merita comunque di perdere tutti i suoi risparmi, non solo il 20%.

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Peraltro la svalutazione «non l’abbiamo determinata noi, ma è stata resa indispensabile dopo che attraverso un decreto del governo siamo stati obbligati a diventare una società per azioni Che cosa dire? Ripetiamo, la trasformazione in società per azioni ha solo reso un poco più trasparente un meccanismo arcaico e di solito utilizzato in maniera opaca. I soci della Popolare di Bari farebbero bene ad aprire occhi e orecchie da subito, senza aspettare ulteriori brutte notizie. Ad esempio, a proposito di una multa corposa comminata da CONSOB a Banca Popolare di Bari, di cui è stata data notizia, guarda caso, in un giorno festivo, 1 Maggio 2016. Il sistema bancario italiano è solido, sano, rispettoso delle regole, trasparente. E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata. Sebbene sia utilizza l’indice della borsa di Shanghai per la descrizione dei recenti avvenimenti che hanno interessato il mercato cinese delle azioni, le cause che hanno portato al recente “sgonfiamento della bolla” sono comuni anche per quello di Shenzhen. Nell’ultimo mese, l’indice principale della borsa di Shanghai (i.e. ) ha perso circa il 30% rispetto al picco di valore raggiunto il 12 giugno scorso, dando vita così al peggior sell-off degli ultimi venti anni. Quando un mercato azionario è soggetto a un tale collasso, dietro vi è sempre un’intricata combinazione di fattori che devono essere investigati per capire le dinamiche sottostanti.

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