D'opzione dei dipendenti in conformità agli ifrs

IFRS n.2 - IASB - Principio contabile internazionale IFRS Prima.

quale regola di valutazione sono, ad esempio, lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti", lo IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", lo IAS 40 "Investimenti Immobiliari", lo IAS 41 "Agricoltura", e l’IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni". In generale i modelli di valutazione previsti dai principi IAS/IFRS si distinguono in modelli basati sul costo storico ( - IFRS 3); - leasing finanziari (IAS 17) - attività e passività finanziarie (IAS 39) - altri scambi di attività o passività (IAS 16, IAS 18, IAS 38 etc.) - distribuzione ai soci di attività non rappresentate da disponibilità liquide (IFRIC 17) L’uso del è inoltre previsto per determinare il valore di iscrizione delle componenti di transazioni complesse quali: ricavi e costi da transazioni composte da diversi elementi (es: vendita con dilazione di pagamento senza interessi - IAS 18), strumenti derivati incorporati in un contratto combinato (cosiddetto strumento ibrido - IAS 39), ricavi da servizi di costruzione su servizi in concessione (IFRIC 12). b) Il può essere utilizzato in sede di prima applicazione degli IAS/IFRS, con riferimento alla data di transizione dai principi nazionali agli IAS/IFRS o ad una data precedente, per determinare il cosiddetto costo stimato ("") dei beni strumentali. La transizione dai principi nazionali ai principi contabili internazionali richiederebbe infatti l’applicazione retroattiva delle disposizioni previste dagli IAS 16, IAS 17, IAS 23, IAS 40 e IAS 27 in tema di iscrizione delle attività materiali, immateriali, investimenti in immobili e partecipazioni.

FAIR VALUE NEI BILANCI CHE ADOTTANO GLI IAS/IFRS.

L’IFRS 1 permette di utilizzare quale costo che si sarebbe avuto applicando i principi contabili internazionali con effetti retroattivi un valore di costo che può coincidere con il , vengono utilizzati per i prestiti e crediti detenuti a scadenza il valore attuale dei futuri flussi all’originario tasso di interesse effettivo (IAS 39) e per le rimanenze il valore di netto realizzo (IAS 2). L’utilizzo di valutazioni basate sul corrente alla data di bilancio degli immobili misurati utilizzando il modello del costo e delle attività finanziarie e delle passività finanziare misurate utilizzando il costo ammortizzato. Le variazioni di vengono registrate in conto economico e contribuiscono all’utile o alla perdita dell’esercizio se costituiscono la contropartita della valutazione di derivati, attività finanziarie destinate alla negoziazione, altri consentono l’iscrizione di plusvalenze che non sono ancora realizzate e conferiscono al reddito una maggiore volatilità e incertezza. 38/2005 ha introdotto la previsione di riserve formate dai plusvalori derivanti dall’applicazione del , che in linea generale sono indisponibili. Al riguardo, in sede di recepimento dei principi contabili internazionali nel nostro ordinamento, si è posto il problema di evitare che l’applicazione del potesse dar vita alla distribuzione o comunque all’utilizzo di utili non realizzati e per lo più incerti. Tale indisponibilità si sostanzia nel divieto di distribuire le suddette plusvalenze fino al momento del loro effettivo realizzo e nell’impossibilità di utilizzarle per l’aumento del capitale sociale o per altre operazioni aventi effetti equivalenti.

FAIR VALUE NEI BILANCI CHE ADOTTANO GLI IAS/IFRS.

L'estensione degli IAS/IFRS al bilancio di esercizio delle società non

L’applicazione del nell’attuale contesto di crisi dei mercati finanziari ha fatto emergere quale effetto rilevante l’amplificazione dei risultati negativi derivanti da minusvalenze su attività valutate a prezzi di mercato (il cosiddetto fenomeno della prociclicità). Le attuali regole tendono infatti ad amplificare i redditi nei periodi positivi del ciclo economico e a deprimere i risultati nei periodi di rallentamento dell'economia. Un tale approccio comporta la volatilità dei patrimoni aziendali che in alcuni settori (come quello bancario) può far sorgere problemi di stabilità e patrimonializzazione. Al riguardo riveste un ruolo centrale la valutazione degli strumenti finanziari.

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IFRS

In relazione alla valutazione degli strumenti finanziari e derivati la complessa disciplina di contabilizzazione è contenuta negli IAS 32 e 39. Tali principi, dopo aver fornito le definizioni di strumento finanziario e strumento derivato e aver circoscritto l’ambito di applicazione della disciplina mediante la previsione di una serie di attività finanziarie cui non si applica lo IAS 39, stabiliscono che la rilevazione iniziale di tali cespiti debba avvenire al , corrispondente al corrispettivo dato in cambio. Dunque la prima rilevazione deve effettuarsi al costo, che si specifica deve esser comprensivo delle spese di transazione. La differenza rispetto alla disciplina nazionale riguarda invece i criteri di valutazione utilizzabili nelle contabilizzazioni successive; il paragrafo 46 dello IAS 39 stabilisce i seguenti criteri: - per gli strumenti rilevati al . È infine stabilito che nel caso di perdita durevole di valore, ossia se il valore contabile dell’attività è maggiore del suo valore di realizzo stimato, deve operarsi una riduzione corrispondente del suo valore contabile. Sul tema della prociclicità, i paesi del G20 hanno formulato raccomandazioni al Financial Stability Forum ed altri gruppi internazionali (in particolare BCBS-Basel Committee on Banking Supervision) affinché vengano sviluppati ed implementati nell’attività di vigilanza e di regolamentazione degli approcci finalizzati a mitigare la prociclicità del sistema finanziario promuovendo la costituzione di riserve nelle fasi di espansione. In ambito europeo è in corso il dibattito circa gli elementi di prociclicità connessi al bilancio, ed in particolare è oggetto di discussione la proposta che in sede di redazione dei conti vengano effettuati accantonamenti aggiuntivi nella fase di espansione economica per far fronte alle perdite che possono manifestarsi nelle fasi di recessione dei mercati. Tale tecnica, definita "", è stata sviluppata soprattutto in Spagna.

Published

Add comment

Your e-mail will not be published. required fields are marked *